4.7.08

Waiting for G8

Nuovo G8. A Tokyo. Il movimento noglobal si farà sentire anche questa volta?

Negli ultimi anni sembra che il movimento noglobal abbia perso parte della sua potenza sinergica e lo spirito contestativo appare attenuato. Questa analisi potrebbe però essere estremamente semplicistica e potrebbe non tener conto di alcuni elementi maturati solo di recente.
Anzitutto il G8 è ormai diventato una di quelle riunioni fra capi di stato che somiglia più ad uno di quei ritrovi di ex liceali a vent'anni dal diploma. I ministri g-ottini ormai, per quanto superuomini vogliano apparire, sono invece alla mercè delle grandi multinazionali, e le decisioni che essi prendono in materia economica sono tutte intese alla difesa delle grandi concentrazioni di potere delle multinazionali (trascurando le parole di Tremonti che necessitano forse di uno psicoanalista per essere interpretate correttamente). E quindi qualcuno si potrebbe chiedere se vale la pena protestare per una cena di ritrovo di qualche ex liceale.
Un'altro elemento da non sottovalutare è che il movimento noglobal sta mutando, non tanto ideologicamente, quanto invece per le strategie d'azione contestative adottate. A tal proposito risulta molto interessante il libro di Marcello Tarì, Movimenti dell'Ingovernabile - Dai controvertici alle lotte metropolitane - nel quale si analizzano (anche grazie all'esperienza diretta dell'autore) le dinamiche evolutive del movimento antiglobalizzazione e di tutti quei movimenti di protesta contro le governance, sia che esse abbiano un carattere locale, sia internazionale.
Sostanzialmente le strategie "scintillanti" di protesta, come ad esempio dirigersi nella famosa zona rossa o manifestare contro la polizia, sono state riviste, forse anche dopo i tragici eventi di Genova. Oggi ad esempio la protesta assume un carattere delocalizzato anche da un punto di vista cronologico oltre che spaziale. E la prova è data dalle manifestazioni di Tokyo, che sembrano però un po' troppo spente.

Qui potete leggere la recensione del libro di Marcello Tarì:
http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=148&tipo=novita

Un interessante video pre G8:
http://de.indymedia.org/2007/10/197400.shtml

2.7.08



"Si può concepire l'anarchia come la perfezione assoluta, ed è bene che quella concezione resti sempre presente alla nostra mente, quale faro ideale che guida i nostri passi."

Errico Malatesta


"Si può concepire la politica italiana come l' imperfezione assoluta, ed è bene che questa idea di far politica non sia mai presente nella nostra mente, quale scoglio ideale che dobbiamo circumnavigare."

Malato di testa

28.6.08

Bambini Rom con l'etichetta



Da un paio di giorni si è tornato a parlare del pericolo rom, molto probabilmente per distrarre l'attenzione dal decreto salvaberlusconi, ma se ne è parlato in toni sinceramente molto preoccupanti. Il ministro leghista della giustizia Maroni ha proposto di schedare i bambini rom prendendogli le impronte digitali, sostenendo che "questa è la strada giusta per garantire i diritti ai minori" e per colpire "duramente chi li utilizza per l'accattonaggio, togliendo loro la patria potestà". Bel modo di garantire i diritti è quello di schedare un individuo, a maggior ragione se stiamo parlando di bambini; bisognerebbe far notare al ministro che queste sue proposte puzzano di nazi-fascismo, poichè Hitler ebbe medesima idea per garantire la sicurezza di questa etnia e di quella ebraica. Sinceramente penso che Maroni e i suoi colleghi della maggiranza stiano dimenticando di trovarsi alla guida un Paese, e di non stare all'interno di qualche taverna della bassa padania con un bicchiere di vino in mano a raccontare stronzate.
Il dato che ancor più mi sconvolge è il silenzio del Vaticano, infatti mi chiedo come possa un'istituzione la cui fede si fonda sull'accoglienza e sulla carità sopportare tutto questo. Infine ricordo che in tempi non sospetti lanciammo da questo blog l'allarme per delle politiche eugenetiche, e visti gli ultimi sviluppi non siamo che all'inizio di una vera e propria ondata di intolleranza razziale che trova sponda agevole nei nostri governanti; la prossima volta potrebbe toccare ai cittadini del sud Italia essere schedati, visto che una cosa analoga la si è fatta con i poveri mediante il rilascio della "tessera di povertà"......attendiamo sviluppi
Malatestansioso

27.6.08

AmeriKa dämmerung

Antipasto: perle di presidenti statunitensi...

1. Principio del Domino
Presidente in carica: Dwight D. Eisenhower
Anno di enunciazione: 1954.
In un’estesa intervista, il Presidente Eisenhower dichiara che: «il flagello del Comunismo [guidato da Unione Sovietica e Repubblica Popolare Cinese, N.d.A.] dilagherà fatalmente sul mondo libero. Tale dilagare sarà orchestrato da parte comunista prima destabilizzando e poi invadendo una democrazia dopo l’altra in una progressione simile al collasso delle tessere di un domino. Tale dilagante progressione va quindi combattuta in ogni luogo e con ogni mezzo.»

2. Dottrina della Pisciata
Presidente in carica: Lyndon B. Johnson
Anno di enunciazione: 1964 (circa)
Al giornalista che pone la seguente scomoda domanda: «Signor Presidente, per quale motivo gli Stati Uniti - che si suppone dovrebbero dare al mondo ogni esempio di pace, libertà, democrazia, diritti umani, etc. etc. etc. - sostengono e finanziano i più infami e sanguinari dittatori dell’America Latina, dell’Africa Sub-Sahariana e dell’Asia?», il Presidente Johnson risponde (quasi testualmente): «Noi lo sappiamo benissimo che quelli sono dei figli di puttana, ma il comunismo è e resterà una minaccia agli interessi americani. Quei figli di puttana sono pronti a vendersi al miglior offerente. Lei cosa preferirebbe: averli dentro la nostra tenda che pisciano fuori, o tenerli fuori la nostra tenda che pisciano dentro?”
Man, does THAT sound putrid, or what?
Pasto: parliamo di Stati Uniti...

Parliamo di Stati Uniti. Lo stato più "democratico" al mondo, quello da cui tutti dipendiamo. O forse dipendevamo.
Vi invito a leggere un articolo, che è di fatto un lungo saggio (e per questo vi consiglio di farlo quando avete tempo), che mostra dettagliatamente la storia della politica estera della superdemocrazia statunitense, della guerra preventiva e del perchè l'imperialismo americano sembra ormai al tramonto.

L'articolo è tratto da Carmilla-online, uno di quei siti di riferimento nel panorama italiano della controinformazione, o se preferite della Vera Informazione.

http://www.carmillaonline.com/archives/2008/06/002682.html


Vi siete saziati abbastanza?


24.6.08

La comune di Bagnaia


La comune di Bagnaia è uno dei più importanti ecovillaggi italiani. Si trova in Toscana, a 12 km da Siena. Date un'occhiata ai links che seguono, perchè sembra a tutti gli effetti una delle comuni italiane più interessanti, sia per i principi fondatori che per il modello organizzativo.

La Comune di Bagnaia nasce nel 1979.
Ha come scopo la condivisione delle risorse umane ed economiche e la sperimentazione di una vita di gruppo che prevede la comprensione, il rispetto reciproco e la collaborazione. Si basa sul principio di equità dei diritti e dei doveri.
La proprietà è collettiva ed indivisa....
http://www.ecovillaggi.it/rive/bagnaia/informazioni.html



Tale è il successo della comune che nel 2005 è stato girato un documentario dal titolo "LA COMUNE DI BAGNAIA - Un frammento di utopia", regia di Carla Apuzzo, Huub Nijhuis, Salvatore Piscicelli. Produzione Falco Film (Italia), BelArt Film (Nederland)

http://www.mappaecovillaggi.it/article6131.htm

21.6.08

L'incredibile B.



Premessa. Mi rincresce dover parlare del signor B., ma è peggio del prezzemolo.

Silvio si sta innervosendo. Non lo fate arrabbiare ancora, o il nostro supereroe dovrà trasformarsi nell'evoluzione dell'Incredibile Hulk. Nonostante l'ampia maggioranza, nonostante l'ampio potere mediatico, non riesce ancora ad importare in Italia il modello russo del suo caro amico Putin. Anche io mi sarei arrabbiato, e che diamine! Come cavolo si fa a non riuscirci! Non è forse il nostro superuomo?
Cosa gli manca ancora?
Mi direte: è ovvio, il potere giudiziario!
Ce lo poteva dire prima però, noi italiani siamo generosi e possiamo sicuramente accontentarlo.


Questa definizione bisogna aggiornarla:
http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconismo

20.6.08

Global Ecovillage Network


"The movement to create ecovillages is perhaps the most comprehensive antidote to dependence on the global economy. Around the world, people are building communities that attempt to get away from the waste, pollution, competition and violence of contemporary life.
The Global Ecovillage Network links several of these communities worldwide."

Helena Norberg-Hodge
Director of the International Society
for Ecology & Culture (ISEC)

Riprendiamo a parlare di ecovillaggi. Forse perchè, come lascia intendere Helena Norberg-Hodge, ci sembra veramente l'unica retta via percorribile. Tutte le strade ipoteticamente riformiste hanno miseramente fallito e le organizzazioni internazionali, l'ONU, la FAO, ecc..., sono brodi vegetali innaffiati. Internet dimostra di essere un mezzo ancora non sufficientemente adeguato per proporsi come intrinseco strumento di sovversione, è ben lungi dal rappresentare il "cancro buono". Non è una rete così propositiva come si sperava, non produce idee innovative, è succube anch'esso delle leggi del mercato e non sfugge totalmente al controllo delle autorità (emblematico il caso cinese). Quindi, direbbe un caro amico: o scatta la rivoluzione, oppure sposiamo seriamente il modello "ecovillaggio". Quante più persone lo faranno proprio, tanto più si invierà un segnale concreto al resto del mondo. Per questo, sfruttando qualche goccia di libertà mediatica, sentiamo di doverlo promuovere.

Vi segnalo un sito molto interessante, Global Ecovillage Network, che si propone come sintesi di tutte le esperienze internazionali riguardanti gli ecovillaggi. Da esso potete ricondurvi, come in un perfetto modello federativo virtuale, al sito europeo, European Ecovillage Network, fino poi a quelli locali, e rendervi conto che dietro l'Europa dei tecnoeuropeisti si nasconde un'altra Europa, quella alla quale penso anche l'Irlanda avrebbe aderito.
Forse ho farcito il tutto con troppe tematiche tra loro inconciliabili, ma sono affetto da visioni globali...

Scarica qui il GEN-Europe leaflet (pdf)

17.6.08

Tonino Jigsaw


L'Italia si affida a "Tonin u bares". Oggi lo scrivono tutti.
In un articolo sulla gezzetta c'è scritto:
"...L'anarchico per eccellenza che potrebbe guastare le feste a Domenech e a tutta la Francia, anche se caratterialmente è spesso incontrollabile..."
Cassano, genio e sregolatezza nel calcio e nella vita.
Lui che, come ci insegnano gli amici di Action30, è tutto il contraio del campione supernormale. Ovvero colui che è numero 1 nello sport, ma un automa qualsiasi nella vita. Il campione tutto casa, chiesa ed allenamenti, fisicamente "fighetto". Quel supernormale che la stampa enfatizza, che ci costringono ad imitare, che fa pubblicità supernormali per le supermultinazionali. E mai che esce dagli schemi o che parla male di chi gli è sopra.
Tanto per capirci parlo di kakà, "lo sportivo modello, l'atleta di Dio", il figliol prodigo del superuomo Berlusconi.
Ma Tonino invece è fuori dagli schemi, un anarchico fuori dallo stereotipo dell'anarchico. E se poi non sa chi sia Malatesta poco importa.
Tonino ripudia i supernormali, contesta ogni forma di autoritarismo.
Tonino è il nostro anti-supereroe-normale perfetto, il nostro Jigsaw.

P.S. Jigsaw è così chiamato perchè ha la "faccia a puzzle". Lo potete leggere nel link sotto.
Vi ricorda la faccia di qualcuno?

http://www.marvunapp.com/Appendix/jigsawpu.htm