9.3.09
Critical love
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Anarchia Meccanica
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6.3.09
Apologia della catastrofe neoroosveltiana
In Italia il governo ha nascosto per più tempo il vero, e solo poche settimane orsono, come dichiarò anche il fantasma di Walter il bischero, Berlusconi ha ammesso che la crisi esiste.
Si, lo ha ammesso, ma nasconde ancora al popolo italiano dell'azzurra libertà il vero, sostenendo, parole di oggi, che la crisi non è preoccupante, nè tragica come definita dai giornali. E quindi come da abitudine consolidata via col solito attacco alla stampa, e con le seguenti, solite dichiarazioni degli zerbini di turno fra i quali oggi annoveriamo quella di Tremonti che cita sempre Roosevelt: «Uscite a mangiare un hamburger e verniciate i vostri garage».
Sia chiaro, questo blog non vuole macchiarsi di catastrofismo, sebbene nella catastrofe si nasconda sempre qualcosa di sadicamente affascinante e rivoluzionario. Ma forse gli andamenti delle borse di questi giorni fanno presagire che la crisi sarà realmente tragica, perchè ora si iniziano a vedere gli effetti sull'economia reale dei primi crolli borsistici autunnali, e quindi c'è da aspettarsi un ulteriore reale aggravio dovuto a tutti i successivi crolli, che è ragionevole pensare che non siano finiti.
La questione preoccupante (o sadicamente affascinante a seconda del vostro grado di follia) è che temo, e su questo vorrei un vostro parere, che questa crisi vada al di là delle cosiddette crisi sistemiche del secolo scorso. Se infatti quelle passate si sono superate imitando il new deal rooseveltiano, questa volta non ci sono le premesse affinchè i suoi principi possano risultare vincenti. Mi spiego meglio: mi sembra che le passate crisi si siano superate affilando le frecce del capitalismo, ovvero aumentando gli investimenti pubblicitari, dopando il mondo del credito, trasferendo la produzione nei paesi del terzo mondo. Vediamo un po': il bombardamento pubblicitario ha raggiunto (spero) un limite di sopportazione invalicabile (manca solo che ci sponsorizzano la carta igienica); il dopaggio del settore creditizio ha raggiunto anch'esso il limite, perchè talmente ci si è spinti che si è ottenuto un indebitamento del consumatore medio senza precedenti (gente che compra macchine di lusso con finanziarie, che ha il mutuo da pagare, che spende e spande con carta di credito senza alcuna percezione e non si rende conto che naviga nella melma); il trasferimento della produzione industriale all'esterno non ha raggiunto il limite ma poco ci manca, dato che Cina, India ed Oriente in genere si sono ormai economicamente emancipati, e rimane solo la povera Africa da sfruttare, ma è dilaniata dalle guerre e nessuno ha il coraggio di investirvi.
Insomma quel che inizio a pensare, forse trascinato dal mio elevato grado di follia, è che queste frecce sono state affilate fin troppo e ora siamo arrivati alle stecche di legno.
Intanto gli esponenti del partito di Roosevelt hanno già trovato il futuro salvatore del mondo: video
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Anarchia Meccanica
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Etichette: berlusconi, catastrofe, crisi economica
24.2.09
Preveggenza?

Oltre al dono della voce,della musica e della poesia Fabrizio de Andrè aveva anche il dono della preveggenza?
http://www.fondazionedeandre.it/le_parole/parole_cangianti/
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A.A.
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22.2.09
Nuovi anni '30
Viviamo una riedizione degli anni '30 in tutto e per tutto....fascismo compreso:
Effettivamente l'Italia (non) è paese fascista....
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Malatesta82
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17.2.09
Grazie Walter il bischero
Ha finalmente legittimato il neofascismo berlusconiano assoluto, ovvero il decadimento irreversibile della democrazia italiana.
Grazie a lui oggi possiamo affermare di essere in una falsa democrazia, o se preferite in una vera dittatura. Prima si poteva nutrire qualche dubbio, se magari qualche sera si vedeva il tg3 o si leggeva quel che rimane di Liberazione e del Manifesto. Ci fosse stato al suo posto quantomeno il leader maximo, direste voi, oggi avremmo un'opposizione rispettabile, non un'opposizione ombra.
Dalla creazione del PD fino al consenso dato alla nuova legge elettorale, si può notare come il suo proverbiale buonismo abbia accelerato l'incoronazione di Silvio.
Si potrebbe pensare che lui è solo un tronco trasportato dalla corrente e le sue responsabilità sono limitate: siamo all'apice di un percorso iniziato da Silvio nel lontano '94 e ora siamo arrivata alla piena che travolge tutto. La ricetta a base di qualunquismo, televisioni, tette, milan e trapianti di capelli ha sfondato e anche Walter si è fatto conquistare dal suo gusto, come del resto la gran parte degli italiani.
Ma lui passerà alla storia come il bischero della politica italiana, perchè come dice un proverbio toscano(se non ricordo male), tre volte bono vol dì bischero.
Noi anarchici aspettiamo gli sviluppi, magari qualcuno diventerà un libertario apolitico...
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Anarchia Meccanica
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30.1.09
L'antieroe Diego

Dopo aver parlato di presidenti super-eroi e di rivoluzioni in via di normalizzazione, Diego ci ricorda che c'è un'altro modo per essere grandi....
Conosciamo tutti gli eccessi di questo straordinario campione, ma sono proprio questi a renderlo così grande, a permettergli di avere una religione tutta sua!
Vi immaginate Kakà che inneggia alla rivoluzione? Si rovinerebbe la sua immagine, lo allontanerebbe dalla normalità, inizieremmo a guardarlo con sospetto perchè lo considereremmo un pericoloso sovversivo. Diego non vuole la normalità! La normalità è un regime che appiattisce le differenze e uccide la soggettività. Diego è unico.....
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Malatesta82
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26.1.09
Il Super-presidente

Con la crisi economica le certezze vengono meno, gli individui si sentono soli e smarriti, si ha la necessità di appigliarsi a qualcosa che possa generare fiducia....
Gli americani hanno capito tutto questo e si sono affidati al più normale tra i presidenti, al presidente della porta accanto....Il Presidente super-normale, che dopo aver affiancato il più super-normale tra i super eroi (Spiderman), si mette in proprio e dispensa sicurezza al suo popolo!
Per la notizia completa vi rinvio al seguente link:
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_25/obama_bambole_elmar_burchia_dd96d29c-eacf-11dd-9c57-00144f02aabc.shtml
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Malatesta82
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23.1.09
Marchi della rivoluzione permanente

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/fidel-kirchner/1.html
Presidente americano nero, Castro globalizzato in rossonero quasi fosse il nuovo acquisto di Berlusconi per il suo Milan. Sarebbe un buon rinforzo in difesa!
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Anarchia Meccanica
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