16.4.08

Election 2008: Format 900 and other


E' giunta l'ora di tirar su qualche amara considerazione. Parole al vento per molti degli italiani,
amanti di Maria de Filippi e dei reality, degli abiti firmati e dell'autovettura a qualunque costo.
L'Italia, sempre che la maiuscola le spetti ancora, è alle prese con il più importante processo antidemocratico che l'abbia coinvolta dal dopoguerra. Il nostro parlamento vede due grossi contenitori di politicanti privi di ideali, avanzi di guelfi e quintali di polenta padana a coprire il tutto. Il resto ha preso la via degli inceneritori al posto della spazzatura napoletana.
Il Giano Veltrusconiano ha potato il parlamento secondo canoni americaneggianti, sebbene egli rimanga una figura mitologica al momento immaterializzata. Comunisti rifondini e non, socialisti e radicali sono scomparsi, e con loro anche un secolo di storia politica e scontri ideologici.
Non un partito con autentici valori antifascisti e partigiani, non un partito che si richiami alla storia della Sinistra internazionale, nè tanto meno che rivendichi una continuità nei confronti del '68.
Vediamo con razionalità quali potrebbero essere le possibili conseguenze, dettate dalla storia come anche da logiche deduzioni:

- calo drastico della partecipazione politica, come del resto accade in tutti gli stati ai quali si cerca inspiegabilmente di rubare il modello politico, primo fra tutti gli Stati Uniti;

- aumento del terrorismo a sfondo politico, derivante dalla mancanza di soggetti politici mediatori fra i movimenti estremisti-rivoluzionari e lo stato; mi riferisco anche a partiti prima citati;

- mancanza di libera informazione. In Italia tutti i mass media sono politicizzati e gestiti da PD e PdL e non è concesso alcuno spazio ad altri. Questa è un'ulteriore aggravante rispetto agli Stati Uniti, laddove miracolosamente sussiste una certa libertà intellettuale.

- scomparsa definitiva delle ideologie partitiche a favore dei presidenti supernormali, dei quali abbiamo due perfetti esempi.

In questa prospettiva allarmante gli anarchici potranno dire la loro, magari sotituendosi a chi non è capace di difendere una grande storia, gloriosa o deprecabile che sia.
Per tornare a sperare ad una politica vera dobbiamo seguire le parole di un cattivo maestro che riporto qui di seguito.
Infine, l'individuo autonomo, privo di contesto comunitario, di rapporti solidali e di relazioni organiche, viene distolto dal processo di formazione del sè (paideia), mentre una vera cittadinanza e una vera politica implicano la formazione permanente della personalità, un senso crescente di responsabilità e di impegno pubblico in senso comunitario.
Murray Bookchin, Democrazia diretta, pag.72.

Malatestaresistente
Anarchiameccanicaindipendente

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma secondo voi cambierà qualcosa se ci stiamo quì a filosofeggiare su questi alti problemi senza fare nulla? Io mi vergogno di essere Italiano perchè c'è un 4% dell'Italia che ha preferito la scelta vile di non votare convinta da un commerciale comico che con i suoi comizzietti da borgo ha aiutato Berlusconi a risalire al potere io mi vergogno perchè ci sono italiani che hanno scelto di votare un pluri condannato o di votare un partito razzista e xenofobo e mi vergogno anche che quì al sud l'alleato della lega nord abbia preso valanghe di voti. Ora non è il tempo di analizzare le conseguenze di questo sistema annichilito questo è il tempo di reagire e la mia ( e spero non solo mia) vergogna di appartenere ad un paese come questo deve essere il punto di partenza di un movimento libero dalla politica di palazzo e dai simboli di partito che si faccia promotore della voglia di democrazia , la voglia di essere noi a decidere chi va e chi no, noi a decidere come votare, e che riformi la politica, non la distrugga. La verità che il nostro è un sistema malato e ora c'è bisogno che la gente si alzi in piedi e dica la sua.spero di essere stato chiaro anche se la forma sarà poco corretta. LUka da Bari

A.A. ha detto...

Allora mio caro concittadino terlizzese :D ti rispondo subito.
Ogni protesta per essere tale deve essere sopratutto ragionata e ponderata.
non possiamo da un giorno all'altro svegliarci e fare la rivoluzione.
Per me sviluppare questo senso critico e pubblicare idee cosi giuste sebbene contrastanti alla massa è già una forma di protesta.O perlomeno un buon punto di partenza. Altrimenti andiamo tutti a fare una protesta alla Beppe Grillo mandando a quel paese un po tutti senza saperne il perchè ma giusto per farlo.
E poi qui non si filosofeggia ma si ciritca liberamente.
Grazie per il tuo commento. Adriano

Anonimo ha detto...

Non volevo che il mio termine filosofeggiare venisse inteso in modo diciamo aggressivo o cmq polemico. volevo solo sottolineare che filosofeggiare o criticare liberamente senza muoversi, senza usare lo spirito critico che persone da Uomini e Donne non hanno, non serve o cmq serve solo alla proprio crescita personale (fattore fondamentale certo , ma che va sviluppato in azioni concrete). Non ci si può svegliare e fare la rivoluzione certo, ma non ci si può neanche limitare a parlare e discutere, soprattutto in tempi così duri altrimenti si rischia di cadere nella trappola propria della nostra sinistra cioè quella d riuscire solo a fare opposizione a filosofeggiare o a criticare liberamente senza avere più la capacità, la voglia o lo spirito atto ad un concreto movimento. Luka Da Terlizzi ( mi correggo XD)

Anarchia Meccanica ha detto...

Caro Luca, fin quando gli Italiani sceglieranno liberamente la via del "liberismo esistenziale" è difficile proporre l'azione. Piuttosto bisogna nel nostro piccolo cercare di far capire loro che esiste un altro modello migliore. E questo blog è uno dei modi per farlo capire, anche se in proporzioni evidentemente limitate.

Anonimo ha detto...

Sono sicuro che questo blog può essere un metodo e sono contento che ci siano ancora queste iniziative, ma bisogna sempre crescere..questo blog "sperduto" è un ottimo punto di partenza, ma sarebbe ancora meglio farlo crescere, farlo sviluppare in un movimento concreto che s'allarghi nel nostro territorio facendo valere le nostre idee cercando il confronto non solo fra gli avventori di internet, ma anche fra la popolazione e questo non è affatto impossibile ;) Luka TerliZZi